Saper Decidere Velocemente: Una dote Sopravvalutata

13 Marzo 2019

Una dote Sopravvalutata

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Oggi parleremo di uno dei concetti più importanti nel mondo del Management, uno dei concetti più sopravvalutati e forse fraintesi: la capacità di prendere decisioni di pancia, la capacità di prendere decisioni velocemente, al buio. Non ditemi che non vi è mai capitato di sentir dire frasi come: “saper prendere decisioni in un attimo e sotto pressione è una grande virtù”.

Io sono Giuseppe Spezzano e questo è Simply Agile, il Blog italiano con un po’ di consigli per aiutarti a migliorare l’operatività del tuo lavoro.

Oggi voglio proprio sfatare uno di quei miti che ha accompagnato buona parte della carriera universitaria di molti studenti tra cui la mia.

Sarete d’accordo con me che nel mondo del lavoro è molto diffusa l’idea che i Leader, i veri Leader, debbano essere in grado di prendere decisioni difficili velocemente sulla base di poche informazioni. 

Questa è una di quelle qualità che è stata sempre interpretata come una delle caratteristiche più interessanti che un vero Leader possa avere, la capacità di trovare la strada giusta in uno schiocco di dita, la capacità di non farsi influenzare dal momento ma agire secondo un bel delineato tracciato. Ecco, non esagero nel dire che questa caratteristica che dovrebbe caratterizzare i veri Leader è forse una delle capacità più male interpretate di sempre.

Certo forse è una di quelle doti che si desidera tanto trovare o avere, come saper volare, o saper respirare sott’acqua, ma la verità è che a causa della natura stessa dell’uomo, non esiste. Spesso però può capitare di confonderla con la presunzione, con l’esperienza e a volte anche con l’ignoranza.

Quando si è di fronte ad una scelta, in particolare in momenti difficili, la cosa corretta non è quella di scegliere d’istinto sulla base di poche informazioni.

La cosa corretta sarebbe quella di fermarsi, analizzare le moltitudine di strade possibili, confrontandosi con le persone che si hanno intorno.

Perché potete scommetterci anche se sei il più grande Leader della terra se hai di fronte una scelta hai più di una strada possibile da intraprendere. Non sarebbe una scelta altrimenti… corretto?

E bene, in questi casi, fermarsi a riflettere sulle possibili strade che hai di fronte a te, non è per nulla una brutta idea, inoltre può aiutarti a trovare opportunità più sensate e robuste di quelle che lanceresti li sull’onda della fretta.

La fretta di decidere, crea uno stress eccessivo nella mente di un Leader, come di qualsiasi altra persona, e bene si, i Leader, quelli che in alcuni casi sono i nostri capi hanno esattamente lo stesso cervello di noi altri… 

Ad ogni modo, la fretta di decidere crea uno stress che ti porta a fare una scelta assolutamente casuale, che se va bene si basa su esperienze passate, e se sei fortunato hai anche la possibilità di azzeccarla, ma potete immaginare, nella maggior parte dei casi si sbaglia.

Non crediate però che non scegliere “di pancia” sia più semplice e che quindi prendendosi il tempo di riflettere tutti sarebbero dei bravi Manager di azienda. Già mi immagino qualcuno dire: Ma così tutti sarebbero in grado di prendere decisioni corrette… e guidare aziende di successo…

E no… non è così semplice, capiamo perché.

Non Facile Fermarsi a Riflettere

E no… non è così semplice, capiamo perché.

Per prima cosa non è per nulla scontato riuscire a non agire d’istinto e fermarsi a riflettere. Che ci crediate o no, la gran parte delle persone prende decisioni sull’onda delle emozioni! Si anche i migliori Leader. 

La pressione dall’esterno ci porta a prendere decisioni che spesso si basano su qualcosa che ci è successo in passato, ma questo non vuol dire che sia la decisione giusta in quel momento, nella maggior parte dei casi, questo comportamento non fa altro che aumentare lo stress, causare dubbi ulteriori e aumenta il bisogno di provare il proprio valore, cercando di convincere gli altri che la propria scelta sia quella giusta.

Il risultato è che le decisioni prese di fretta hanno troppo spesso delle imperfezioni. La capacità di fermarsi, e prendersi del tempo richiede tre grandi doti che in realtà è molto difficile trovare:

  1. Sicurezza nelle proprie capacità;
  2. Capacità di confronto;
  3. Pazienza.

Attenzione, non confondete la pazienza con la procrastinazione. Sono due cose ben diverse, la prima è un grande pregio, la seconda un grande difetto.

Sfortunatamente queste doti (Sicurezza, Confronto e Pazienza) sono sottovalutate, e sfortunatamente, La pazienza cioè la capacita di resistere alle pressioni di capi e colleghi, la capacita di resistere al desiderio di agire d’istinto, non è cosa semplice ed è la dote che dovrebbe essere ricercata nei veri Leader.

Riguardo questo argomento ho letto in passato un articolo interessante che citava una storia curiosa che vorrei provare a riassumervi in breve.

La storia ha per protagonista un Poliziotto e un ubriaco, questo poliziotto durante il suo turno notturno vede per strada un uomo ubriaco che sotto un lampione è intento a cercare qualcosa a terra, il poliziotto si ferma e chiede all’uomo cosa stesse cercando… l’uomo risponde che ha perso le chiavi di casa e le sta cercando… il poliziotto allora si ferma e decide di aiutare l’uomo nella ricerca, dopo qualche minuto senza risultati, il poliziotto chiede all’uomo se fosse sicuro di aver perso le proprie chiavi lì, l’uomo lo guarda incuriosito e risponde: no, non sono sicuro, forse le ho perse da qualche parte su per la strada, ma allora perché cerchi così insistentemente in questo punto? Chiede il poliziotto. Beh perché la luce qui è molto meglio.

Bene, morale della storia, non è facile cercare nel buio o per l’appunto prendere decisioni sulla base di poche informazioni, questo è il motivo per cui spesso si preferisce agire come si è agito in passato sotto la luce dell’esperienza, sull’onda delle emozioni e della fretta.

Staccarsi da questi concetti ed essere capaci di analizzare e confrontarsi sulle situazioni, è uno dei motivi per cui è difficile essere dei buoni Leader.

Smettiamola di pensare che le persone in gamba siano quelle capaci di agire velocemente, cerchiamo di circondarci invece di persone riflessive e analitiche, capaci di confrontarsi e mettersi in gioco.

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