Il Management Nel Mondo Agile

01 Aprile 2019

Semplificare – L’Arma Più Potente Nel Vostro Lavoro

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Oggi provo a continuare il discorso aperto nella scorsa puntata (Il Gantt e La Pianificazione Del Lavoro), e a raccontarvi come dovrebbe essere oggi un manager che fa funzionare un azienda in modo Agile.

Come anticipato in questo video, il management è raramente tra i primi a capire il potere delle metodologie e delle filosofie Agile.

Generalmente quando i manager sentono parlare di Agile e ne comprendono l’importanza, tendono sempre a stupirsi ad esaltarsi e a desiderare che tutti i team in azienda inizino a lavorare con queste modalità. 

Proprio qui nasce però uno dei più grossi fraintendimenti. Forse per il modo in cui solitamente vengono presentati loro le metodologie Agile i manager percepiscono tutto questo mondo come qualcosa di molto lontano da loro. Come una pratica diretta non a loro ma ai propri dipendenti, a chi il lavoro lo fa sul serio. 

Solitamente Scrum e il pensiero Agile viene presentato in azienda con giochi e seminari che poco hanno a che fare con il management. Queste giornate da full-immersion sottolineano sempre quanto un team sia in grado di accelerare, migliorare la qualità del lavoro e la comunicazione. Ma mai vengono fatte giornate di seminari sul come il management dovrebbe cambiare atteggiamento per migliorare il modo di lavorare e sopratutto di come farlo per fare in modo che le metodologie agile possano essere applicate seriamente.

È importante sottolineare quanto per il management, pensare all’agile come una pratica da far portare avanti semplicemente ai propri dipendenti e dannoso per l’azienda, quanto per i dipendenti e per la corretta applicazione delle metodologie.

I management aziendale è  sempre l’ultimo ad adottare e capire il pensiero Agile

I management aziendale è  sempre l’ultimo ad adottare e capire il pensiero Agile purtroppo però dovrebbe essere il contrario. Un team che lavora con Scrum ed un manager che non ne capisce i principi, che per esempio non capisce quanto sia importante per un team auto-organizzarsi, non può funzionare…

Visto che molto spesso il più grosso ostacolo all’applicazione delle metodologie Agile (I Problemi di Scrum) non è rappresentato dei team ma dal management aziendale, oggi voglio provare ad approfondire l’argomento con voi perché è importante diffondere un po’ di cultura su questi temi.

Un buon management aziendale oggi per perseguire l’obiettivo di far diventare un’azienda un entità agile, capace di rispondere al cambiamento, in grado di risolvere problemi di comunicazione, deve perseguire degli obiettivi che provo ad elencare di seguito:

Soddisfare il cliente

il primo punto che mi sento di elencare e che sicuramente qualcuno di voi percepirà come scontato è: Soddisfare il cliente. Questo deve essere il primo obiettivo per un’azienda sana, e quindi, il primo obiettivo del management. Quello che viene fatto in azienda non deve essere fatto per soddisfare l’ego di capo o ma per soddisfare l’esigenza del cliente. L’obiettivo dell’azienda non dovrebbe essere controllare che i dipendenti lavorino, rispettino gli orari, il compito di un manager deve essere: assicurarsi che il prodotto sia in grado di soddisfare il cliente. Che rispetti le specifiche e che tutto il lavoro fatto in azienda sia finalizzato a massimizzare la soddisfazione del cliente. Sembra qualcosa di scontato, ma oggi nelle aziende i manager passano più tempo ad applicare politiche fantozziane per assicurarsi che nessuno esca fuori orario, che ognuno lavori dalla propria postazione, che nessuno si distragga su internet invece di lavorare, più tosto che spendere il proprio tempo assicurandosi che il lavoro sia finalizzato alla soddisfazione del cliente.

Il lavoro deve essere iterativo

Qui entriamo nel secondo punto. Il lavoro deve essere iterativo. Pensare di costruire e consegnare un prodotto fatto e finito, nel mondo del software, ma non solo, non è il giusto approccio da utilizzare. Tutto il lavoro in azienda dovrebbe essere finalizzato al dialogo con il cliente. Il concetto che io come fornitore debba lavorare 3 mesi su un software è consegnare il prodotto finito, è un incredibile spreco di tempo oltre che un approccio totalmente sbagliato nel mondo della produzione software. Il dialogo con il cliente deve essere continuo, e il lavoro fatto sul software deve essere iterativo interfacciandosi continuamente con il cliente. Questo dovrebbe essere l’obiettivo del manager: assicurarsi che il rapporto con il cliente sia continuo durante ogni fase di produzione per essere sicuri di essere sulla strada giusta e massimizzare la soddisfazione del cliente stesso.

Portare valore al cliente

Ogni nuova versione del prodotto deve portare valore al cliente: questo vuol dire che deve essere cura del management fare tutto il necessario affinché ogni volta che si rilascia una parte, o una versione del software si consegni un prodotto in grado di soddisfare le esigenze espresse. Per questo bisogna puntare molto su figure il quale compito sia quello di capire le esigenze del cliente, e sia in grado di comunicarle al team nella maniera corretta in modo che quello che viene fatto sul prodotto sia finalizzato a massimizzare il valore, la figura a cui mi riferisco è quella del Product Owner che oggi ha un ruolo importantissimo all’interno del processo di produzione software ma non solo.

Obiettivi Qualitativi

Anche quando il cliente è soddisfatto di quello che avete consegnato, il prodotto non è mai finito. A volte quello che viene fatto dal management è impostare obiettivi quantitativi che nulla hanno a che vedere con la soddisfazione del cliente: ad esempio il numero di richieste di assistenza chiuse, il numero di progetti portati a termine a fine anno, il numero di features vendute, tutti obiettivi quantitativi e non qualitativi. Questo spinge il team a puntare al raggiungimento del target a breve termine che porta ad abbassare la qualità del prodotto. Puntare ad obiettivi qualitativi sul prodotto ripaga molto di più nel lungo termine.

Team Auto-Organizzati

I team che svolgeranno il lavoro dovranno essere auto organizzati. E bene sì, sto per dirvi qualcosa di sconvolgente. Un gruppo di persone auto organizzate performa meglio e raggiunge risultati migliori e più robusti di un gruppo a cui al vertice vi è un capo. Con un capo che gestisce un gruppo abbiamo più di un rischio che fa rallentare il lavoro e ne abbassa la qualità, il primo pericolo è che questa persona diventi un collo di bottiglia. Questo più che un rischio è una sicurezza, è solo questione di tempo. Tutto il lavoro deve passare da una sola persona prima di essere assegnato e preso in lavorazione, o validato, una singola persona ha dei limiti. Finché il gruppo e piccolo e le richieste sono poche e poco complesse tutto funziona alla grande ma appena qualcosa cambia iniziano i problemi. Un altro rischio è che il gruppo non senta la responsabilità del progetto, si astragga e aspetti che il responsabile dia ordini prima di fare qualsiasi cosa. Questo rallenta tantissimo il team oltre che deresponsabilizzarlo e abbassare la qualità del lavoro.

La comunicazione interna è tutto

La comunicazione del team è tutto. Un aspetto molto importante per il team che un buon manager deve incentivare è che sia mantenuta una buona comunicazione all’interno del team. Creare un ambiente trasparente e comunicativo è compito di ogni manager di azienda perché il lavoro di prodotto da un gruppo di persone poste sotto condizioni favorevoli è senza dubbio migliore del lavoro di una persona singola. Dunque un ambiente in cui viene incentivata la comunicazione e la trasparenza la qualità dei prodotti realizzati è senza dubbio migliore.

Alla fine di questo post abbiamo capito che il compito di un buon manager, di una persona in grado di ispirare i team di lavoro sia quello di creare un ambiente ideale. In cui vengono coltivati principi sani della collaborazione tra persone.

Ricordiamolo, oggi la figura di un manager viene ampliata ed esplosa, oggi un buon manager non deve comandare un gruppo di persone ma ispirarlo, difenderlo, e metterlo nelle condizioni di esaltarne le sue capacità.

Il Blog e il canale Youtube

Grazie per aver letto questo post, se sei interessato a questo argomento, non dimenticare di seguire questo Blog, andremo a fondo ad ogni aspetto del mondo dell’Agile Management. Devi sapere che contemporaneamente a questo blog apro un canale Youtube dal nome: Giuseppe Spezzano (Simply Agile) per parlarvi faccia a faccia di questi argomenti. Se sei curioso iscriviti al canale. Approfondiremo ogni aspetto della gestione Agile di Progetti Software

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